Gabriella Ventavoli ci presenta una corposa raccolta di sue poesie che racchiude tutta l’essenza di un poetare confortevole, ossia di componimenti che risultano particolarmente piacevoli alla lettura pur nella loro intensità. Quella che teniamo tra le mani è un’opera articolata ma non complessa, nel senso che ne percepiamo la ricchezza tematica e il notevole lavoro organizzativo ma, allo stesso tempo, ci conquista per la sua freschezza, per l’approccio naturale ed intimo che instaura con il lettore. Gabriella Ventavoli , toscana per nascita, milanese di adozione, dopo una laurea in Scienze Biologiche ne consegue una in Medicina per specializzarsi in Psichiatria e Psicoanalisi, dando voce nello stesso tempo alla sua inclinazione artistica che le ha permesso di declinare temi fondamentali come la Maternità, l’Amore, la Speranza, la Separazione e la Morte, espresse con grande energia non solo nella pittura ma anche nell’opera poetica, composta con la stessa fluidità con cui dipinge. Pittura e scrittura, come differenti linguaggi per la stessa poesia, per lo stesso messaggio, per la stessa emozione, per la stessa artista.